Altaroma è  la tradizionale manifestazione di alta moda che si tiene a Roma ogni anno in due edizioni,  invernale ed estiva. E’ sinonimo di tradizione e sperimentazione, promuove il Made in Italy e ha l’intento programmatico di valorizzare le eccellenze e sperimentare.

L’ultima edizione, svoltasi presso il District Guido Reni a Roma dal 06 al 09 luglio,  con la presenza di due sale per le sfilate, cinque sale per le mostre e una sala discoteca, ha visto una importante novità anche dal punto di vista illuminotecnico.

Entrambe le passerelle nelle sale di sfilata sono state illuminate completamente a led, con la presenza totale di oltre 170 corpi illuminanti HPLed commercializzati da Zalight.

Direttore della fotografia e autore del progetto tecnico dell’intera manifestazione è stato Daniele Davino, che ci spiega il progetto illuminotecnico e il perché della scelta di affidarsi alla tecnologia HPLed.

“Da quando ho iniziato la mia collaborazione con Altaroma, quattro edizioni fa, ho pensato che la mission della società di sperimentare e innovare dovesse essere portata anche nel mondo tecnico.

L’occasione si è presentata con questa edizione estiva.

Mi è stato chiesto inizialmente di ridurre l’assorbimento elettrico generale, dovendo dedicare quasi 400kw per il raffreddamento delle sale a luglio, non era possibile contare sul carico tradizionale dedicato alle luci.

Naturalmente non ho voluto tagliare la quantità totale di proiettori, necessaria per illuminare bene le passerelle e le sale mostre, così ho deciso che questa sarebbe stata l’occasione per portare una grande innovazione illuminotecnica nelle sfilate romane, abbandonando il sagomatore alogeno per passare a un’immagine più moderna, il led daylight a 5600K.

La scelta finale, dopo un confronto con i fotografi e con sagomatori led di diverse case produttrici, è stata il modulo HPLed montato su ottica ETC.

E’ stata una scelta felicissima, il modulo HPLed mi ha sorpreso in tutti gli aspetti. Ero preoccupato, non tanto dalla luminosità dei proiettori a led, quanto dalla qualità della luce, sia in termini di uniformità del bianco che di colorimetria, con il pericolo “troppo verde” sempre in agguato.

L’HPLed montato su ottica ETC si è rivelato molto simile al modulo alogeno tradizionale come comportamento del fascio di luce e totalmente uniforme nei circa 170 moduli utilizzati.

L’affidabilità e l’uniformità dell’HPLed, cose fondamentali in un’illuminazione seriale come quella delle passerelle, mi ha impressionato positivamente, non solo alla vista ma anche con la misurazione del termocolorimetro, surclassando ampiamente prodotti di altre marche.

Gli HPLed versione daylight 5600K, montati su varie ottiche ETC, forniti in più di 170 elementi da AMG International, mi hanno permesso di cambiare l’immagine di Altaroma, abbandonando il “giallino” della lampada alogena in favore di un bianco daylight più moderno ma mi hanno anche permesso di risparmiare più del 70% dell’assorbimento elettrico e mantenere le sale fresche, in assenza del calore sviluppato dalle lampade alogene.

E’ stata una scelta vincente, apprezzata anche dall’organizzazione e dai fotografi.