Il “SALMO WORLD TOUR 2025” è uno degli show più potenti e riconoscibili del panorama rap italiano: un impatto visivo incredibile, atmosfere che cambiano in un battito e una presenza luminosa che domina e trasforma i palasport grazie ai proiettori Chauvet Professional. Uno show studiato nei minimi dettagli: fiamme che esplodono a tempo, ledwall giganteschi e un gioco di luci senza eguali, che abbinati alla presenza scenica di Salmo sul palco hanno dato vita ad uno show mozzafiato.
A firmare il lighting design è BLEARRED, studio milanese che ha scelto di puntare sulla potenza e sulla versatilità dei proiettori Chauvet Professional.
Il setup tecnico è basato quasi esclusivamente su due fixture altamente performanti: Maverick Storm 3 BeamWash e Color Strike M di Chauvet Professional.
Questa scelta ha permesso di creare un palco dal forte impatto visivo, capace di trasformarsi con rapidità e di offrire una grande varietà di atmosfere, mantenendo un’identità luminosa coerente e riconoscibile.
Abbiamo chiesto a Davide Pedrotti, LD di Blearred, di condividere alcune informazioni sul Concept dello Show e sulla tecnologia utilizzata.
Abbiamo installato 96 Maverick Storm 3 BeamWash e 57 Color Strike M. Si tratta di un setup importante, pensato per dare allo show la possibilità di cambiare atmosfera in modo rapido e di avere sempre molta potenza luminosa a disposizione.
La struttura scenica dello show è basata su un tetto composto da sei “pod”, dove abbiamo concentrato la maggior parte dei Maverick e delle Strike M.
L’idea era quella di creare grandi blocchi di luce che potessero definire subito il look della scena.
Altri proiettori sono posizionati anche sul palco, tra i musicisti e gli elementi scenografici, ma in quantità più ridotta e con un ruolo più di supporto.
Questo ci permette di avere un impianto forte in alto e più discreto nelle zone basse.
Il concept nasce dalla richiesta di Salmo di avere un palco su più livelli, con spazio per momenti diversi sia musicali che visivi.
Avevamo già usato in passato i due prodotti Chauvet, ma questa volta abbiamo deciso di sfruttarli fino in fondo, sia tecnicamente che creativamente.
Abbiamo programmato wash e strobo in modalità estesa e provato approcci nuovi. Alcune idee sono nate da prove mirate, altre da combinazioni trovate quasi per caso, che poi abbiamo sviluppato.
Questo metodo ci ha permesso di costruire tanti look diversi pur usando pochi tipi di proiettori.
Per il controllo abbiamo scelto la modalità Standard 180 canali per i Maverick Storm Wash e 13 canali per le Strike M.
Era la soluzione più pratica per il tipo di programmazione che avevamo in mente e ci ha permesso di lavorare in modo più veloce e ordinato.
La mappatura è stata organizzata per avere una divisione chiara tra i vari pod e le zone del palco, mentre tutto il lato di effetistica è stato fatto direttamente da console GrandMA.
L’utilizzo di poche tipologie di fixtures è una scelta che spesso fa parte del modo di lavorare del nostro studio. Pensiamo che alcuni palchi funzionino meglio quando si crea un look uniforme, usando un solo tipo di luce per volta.
Questo mantiene coerenza estetica ed evita effetti troppo “misti”. I Maverick si sono rivelati perfetti per questo: hanno una potenza notevole, ottimi colori e uno zoom molto ampio.
Grazie a queste caratteristiche siamo riusciti a passare da beam molto stretti e definiti a fasci larghi e morbidi senza perdere impatto, una cosa importante per uno show energico come quello di Salmo.
Abbiamo lavorato molto anche sul pixel mapping, cercando di usarlo non solo come effetto “decorativo”, ma come parte della costruzione del fascio di luce. Il fatto di poter controllare i pixel singolarmente e avere un doppio zoom ci ha dato molte possibilità. Per fare degli esempi, abbiamo usato pixel con colori e zoom diversi, acceso solo alcuni pixel — a volte anche uno solo — per creare le “gabbie di luce” molto squadrate, oppure abbiamo utilizzato aree di un intero pod per creare forme come una croce.
In altri momenti abbiamo fatto lavorare la corona interna e quella esterna dei pixel con movimenti opposti. Tutto questo ci ha permesso di ottenere sempre look diversi e di dare varietà allo show.
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Il lavoro realizzato da Blearred per il tour di Salmo dimostra quanto l’illuminazione per concerti possa raggiungere livelli elevati anche con un numero ridotto di tipologie di fixtures, se sfruttate con creatività e competenza.
I Maverick Storm 3 BeamWash e i Color Strike M, grazie alla loro versatilità, potenza e qualità cromatica, hanno permesso di sviluppare un lighting design ricco di dinamiche, forme e geometrie luminose sorprendenti.
Ringraziamo Davide per l’intervista che ci ha concesso, sul suo utilizzo dei proiettori Chauvet Professional e per averci mostrato come l’innovazione possa elevare l’esperienza del concerto a un livello superiore.








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