Intervista al Direttore della Fotografia Marco Vignanelli.

Ciao Marco. Come si dice, la tua fama ti ha preceduto: Direttore della Fotografia per l’ottavo anno consecutivo di ‘Amici’, il talent show più famoso della televisione, la corazzata di Canale 5. Un uso delle luci, il tuo, che ha reso anno dopo anno il serale di ‘Amici’ non più una semplice appendice del pomeridiano ma un vero show di prime time, con caratteristiche totalmente diverse.
Grazie anche ad un setup di proiettori ed effetti adeguato all’importanza dello spettacolo: teste mobili beam, teste mobili spot, profiler, LED wall, barre LED, accecatori…
E in questa stagione 2022/23 una new entry, anzi due: il Rollstar e i Jorgos.
Vuoi parlarci della tua esperienza con questa macchine, perchè le hai scelte, e come le hai utilizzate nel tuo light plot?

“Io sono per l’avanguardia, per me è sempre bello sperimentare.
Perciò cerco sempre di diversificare l’impianto per soddisfare le varie esigenze e accompagnare ogni performance, in linea con il concept di quel brano: da quelli più dinamici a quelli più soft, più intimisti, dove posso, ad esempio, marcare il brano con degli effetti a ritmo della musica. Comunque cerco sempre di dare un valore aggiunto al pezzo che in quel momento viene presentato. Scegliendo il colore, lavorando sulla grafica, che è legata anche a un pavimento LED che fino a tre anni fa non c’era: nelle precedenti stagioni avevamo optato per delle videoproiezioni, che davano un aspetto molto più teatrale allo spettacolo. Mentre negli ultimi anni Amici è diventato uno show molto più televisivo.

I Jorgos li avevo provati un pò di tempo fa;  conoscevo il Rollstar, invece, perchè l’avevo già visto all’Eurovision Song Contest; ho preso la palla al balzo per poterlo inserire in un progetto televisivo; l’ho presentato al Direttore Artistico, che ne è rimasto incuriosito, e gliel’ho proposto. In realtà all’inizio gliene avevo proposto due, ma alla fine – essendo un concetto totalmente nuovo e da testare nel format di Amici – ne è stato installato uno, che per me è comunque una bella soddisfazione.
Sai, il Rollstar lo vedi spesso nei grandi live, o in eventi come appunto l’Eurovision Song Contest; ma non è facile contestualizzare una macchina del genere all’interno di un programma televisivo. Quello che ho cercato di fare è stato inserire questa innovazione che mi piaceva – e ho insistito molto per metterla – in un vero show di prima serata, e sono davvero contento di averlo proposto per la prima volta in televisione. Spero di poterlo riutilizzare presto, magari con più pezzi, più dinamiche, con più possibilità strutturali; ma anche da solo faceva sicuramente il suo effetto, valorizzato anche dalle macro dei Jorgos, riempiendo lo spazio in maniera importante.
L'abbiamo utilizzato nelle occasioni in cui volevo dare un pò più di forza all’immagine, farla più ricca, renderla più incisiva. Tenendo le grafiche un pò più scure, lo evidenziavamo molto bene, focalizzando maggiormente l’attenzione sul Rollstar; l’abbiamo visualizzato nei totali, nell’insieme, e ogni volta dava un punto di luce importante a quel momento.

Ho movimentato il Rollstar con 4 motori, che lo tiravano su e giù e gli davano l’inclinazione necessaria; i 4 motori erano fissi, perchè il Rollstar era incastonato nello spazio tra i due LED wall. I LED wall spesso nascono per esigenze di gestione della scena, delle scenografie, dei ballerini; ad esempio, poteva succedere di dover tenere chiuso il LED 2 perchè si stava preparando qualcosa dietro.
Perciò l'abbiamo inserito tra i due LED wall, perchè ci potesse aiutare in quello spazio specifico; così potevamo abbassarlo senza problemi anche con il LED wall 2 chiuso.

Il Rollstar ha sempre funzionato bene, sia meccanicamente che elettronicamente; la rotazione infinita è un concetto molto interessante, che ti dà tante possibilità; la trasmissione DMX è stata perfetta per una gestione senza problemi dei Jorgos e di tutti i proiettori installati.”

Show: ‘Amici’ 2023 Il serale
Service: Madema
Direttore della Fotografia: Marco Vignanelli

Hanno completato ed arricchito l’installazione due Carpet Crawler della Smoke Factory fornite da JoyProject di Torino.

Per informazioni: www.rollstar.it

info@zalight.it

Stardust è una nota media agency che propone tramite la realizzazione di contenuti creativi di alta qualità e format originali massicciamente veicolati sulle principali piattaforme social, un nuovo concetto di promozione del brand denominato influencer marketing.
In questa attività di connessione tra i brand commerciali e la vastissima audience della rete, Stardust si avvale dell’inarrestabile creatività di un selezionato pannello di influencer, Tik-Toker e Youtuber, che parlano la ‘lingua’ dei social conoscendone perfettamente potenzialità e dinamiche.

Il principale asset dell’agenzia è la Stardust House – una villa di circa 1300 metri quadrati, situata in campagna nei pressi di Monza e attrezzata con piscina, palestra, sauna e ampi spazi – al cui interno i giovani influencer producono a ciclo continuo contenuti video brandizzati.
Un tale hub di creativi va supportato con un ambiente altrettanto creativo ed eccitante. A questo scopo la villa è stata recentemente ristrutturata al suo interno, con interventi mirati a realizzare una serie di spazi tematici che potessero essere realmente stimolanti per questi ragazzi, come l’ambiente che riproduce una foresta, o la sala settecentesca con lampadari e divani stile rococò, oppure un’area interamente coperta di graffiti.

Ma lo spazio più dinamico e tecnologico della Stardust House è la ‘Cloud Room’, nella quale l’integrazione di figure professionali appartenenti al mondo dello spettacolo nel progetto di restyling creativo della villa, ha prodotto un’immagine nuova e dinamica. La Stanza delle Nuvole è un’ampia area con il soffitto e la parete adiacente rivestiti da 60 mq di ovatta, che ricopre un apparato illuminotecnico hi-tech dalle possibilità pressoché infinite. In pratica, una matrice con migliaia di LED a 16 milioni di colori, controllata da computer e capace di simulare un’infinita gamma di eventi naturali: dal sole che sorge o tramonta ad un delicato arcobaleno, fino ai realistici fulmini di una violenta tempesta.

“Progetto illuminotecnico, scelta delle soluzioni, fornitura dei materiali tecnici e realizzazione del sistema sono stati interamente gestiti da Zalight” – ha spiegato Luca Di Donato, business developer dell’azienda.“

Dietro il progetto Stardust House c’è un gruppo di aziende e di professionisti che hanno integrato le proprie competenze in un efficace sforzo collettivo:

L’infrastruttura del sistema – interamente ideato e progettato da Giovanni Fragassi (LD freelance e consulente Zalight) – comprende 300 metri di Strip LED RGB 60 pixel/metro e relativi Ethernet-SPI Pixel Controller, il tutto gestito e programmato con software LedStripStudio.

La realizzazione del sistema – nonostante la complessità del progetto illuminotecnico – è avvenuta in tempi strettissimi; dal primo contatto con la scenografa Elisabetta Pajoro (team Studio Massera e Architettura Ambiente & Design srl ), alla consegna dell’impianto a fine Agosto, sono passati solo due mesi, durante i quali è stato elaborato e presentato un dettagliato progetto in accordo con il budget indicato, scelto i vari fornitori, realizzato il set-up tecnico completo, e programmato il software di controllo secondo le esigenze di Stardust.

L’esibizione con cui Laura Pausini ha aperto la serata finale dell’Eurovision Song Contest 2022, è stato uno dei momenti più spettacolari ed emozionanti dell’intero evento. Una performance esaltata da un allestimento illuminotecnico che ha unito brillantemente innovazione e creatività.

Al centro del setup, la vera novità tecnologica di questa edizione: Rollstar, la macchina scenica che ha aggiunto una nuova dimensione ai movimenti dei proiettori installati su di essa, grazie allo spettacolare effetto di rotazione dell’intero sistema sul proprio asse.

Un’innovazione capace di offrire a LD e DoP una gamma di opportunità del tutto inedite per esprimere la propria creatività. L’Eurovision Song Contest 2022 è stato un esempio di queste infinite possibilità: 16 Rollstar – uniti in 4 cluster sospesi sul palco e movimentati da motori e binari – si sono librati nello spazio scenico come enormi ruote di luci, spostandosi, inclinandosi, planando sullo stage. L’interazione tra l’automazione dei cluster, la rotazione dei Rollstar, il movimento delle teste mobili e degli effetti installati su di essi, hanno generato un impatto visivo senza precedenti.

Un setup illuminotecnico che è già un riferimento per le prossime edizioni dell’Eurovision Song Contest.

[Per informazioni sul Rollstar, visita www.rollstar.it]


Rollstar at the Eurovision Song Contest 2022: simply outstanding.

The performance with which Laura Pausini opened the the Eurovision Song Contest 2022 final, was one of the most spectacular and exciting moments of the entire event. A performance enhanced by a lighting installation that brilliantly combined innovation and creativity.

At the center of the setup, stood the real technological innovation of this edition: Rollstar, the stage machine that added a new dimension to the movements of the projectors installed on it, thanks to the spectacular rotation effect of the entire system on its axis.

An innovation offering LD and DoP a completely new range of opportunities to express their creativity. The Eurovision Song Contest 2022 was an example of these countless possibilities: 4 clusters of 4 Rollstar units each, suspended on the stage and moved by hoists and rails – hovered in mid air like huge wheels of lights, moving, tilting, gliding on the stage. The interaction between the automation of the clusters, the rotation of the Rollstars, the movement of the moving heads and the effects installed on them, generated an unprecedented visual impact.

A lighting setup that is already a reference for the next editions of the Eurovision Song Contest.

[For information on Rollstar, visit www.rollstar.it]

L’Eurovision Song Contest è lo show televisivo più atteso dell’anno.

Una manifestazione che dal 1956 ha coinvolto oltre 50 paesi diventando un simbolo di pace e di fratellanza all’insegna della musica.

Da alcuni anni l’Eurovision Song Contest è lo spettacolo televisivo più popolare al mondo essendo trasmesso in diretta in tutti e cinque i continenti, con un’audience di centinaia di milioni di persone.

Quella del 2022 è una edizione speciale non solo perché il Contest torna in Italia dopo 31 anni, ma soprattutto perché l’evento celebra la rinascita dei grandi spettacoli live dopo lo stop di due anni dovuto alla pandemia. Per questo motivo la Produzione ha deciso di caratterizzare l’evento con l’utilizzo di tecnologia all’avanguardia ed elementi scenici unici ed innovativi.

Ed è proprio il palco dell’Eurovision Song Contest 2022 il luogo esclusivo per il debutto e il lancio mondiale del Rollstar. Un importante riconoscimento alla creatività ed inventiva italiana ed un grande motivo di orgoglio per noi.  La produzione RAI ha intuito la grande potenzialità di Rollstar grazie alle sue enormi possibilità creative e all’indubbio impatto scenografico.

Il progetto illuminotecnico dello show comprende ben 16 Rollstar 200, suddivisi in 4 cluster di 4 macchine ciascuno.

Ogni Rollstar ospita e gestisce 6 Jorgos R2Lights e 8 Pointe Robe.

I cluster sono movimentati da motori e binari che permettono di spostarli, farli salire e scendere, ed inclinarli.

La combinazione di moto dei cluster, rotazione delle ruote, movimento delle teste mobili ed effetti dei Jorgos, caratterizza la manifestazione con uno straordinario ed inedito impatto visivo.

Per maggiori dettagli e informazioni riguardo Rollstar: https://rollstar.it/

DAZN, la piattaforma digitale leader nello streaming del campionato di calcio Serie A, ha recentemente inaugurato il suo nuovo studio di Milano, uno spazio fisico che ospiterà l’analisi e gli approfondimenti dei dopo-partita.

Lo studio è denominato The Square, La Piazza, un nome che identifica i concetti alla base del progetto: una struttura e un allestimento ispirati al design urbano, ed uno spazio capace di ospitare – oltre ai commenti in diretta e ai vari contenuti sportivi – un mosaico di attività, dalla musica alla street art.

Per illuminare The Square, DAZN ha integrato nel grande spazio multifunzionale una gamma di proiettori dalle caratteristiche di elevata efficienza energetica, intensa luminosità e una presenza molto discreta, in linea con la struttura e il particolare utilizzo dello studio.
Sono stati installati 123 Artemio Fresnel 5000K DTS, controllati da sistemi Drivenet; gli Artemio sono stati scelti per la qualità della luce e per la grande potenza luminosa in dimensioni ultra-compatte, che ne hanno permesso una facile integrazione nella scenografia.
L’allestimento comprende inoltre 10 proiettori Infinity 100 Cosmolight, che uniscono dimensioni minime ed alta luminosità, ed offrono un CRI elevato con qualunque temperatura colore di esercizio.

Lighting Designer: Ivan Pierri

Service: Mediaextreme

Factor, storico talent show televisivo giunto alla sua 15a edizione, ha scelto il nuovo Clone per le due serate clou della stagione 2021:

La semifinale al Teatro Repower di Assago (60 unità disposte geometricamente dietro gli artisti, e pixel-mapped per una perfetta integrazione con le luci dello stage).
La finalissima del 9 Dicembre in diretta dal Mediolanum Forum di Assago, con i proiettori in background dietro la giuria.

In entrambi gli allestimenti i Clone erano immediatamente riconoscibili per il loro impatto visivo e il look al tempo stesso retrò e modernissimo.

Clone integra una serie di caratteristiche che lo rendono una macchina unica sul mercato: la calda luce al tungsteno con una temperatura colore ideale per le applicazioni televisive; le funzionalità hi-tech; l’estetica elegante e distintiva unita a un versatile sistema di aggancio che consente di creare, componendo più unità, sistemi di varie forme ed ampiezza.

Molto utilizzato sia in televisione che in concerto in vari Paesi d’Europa, Clone è un proiettore capace di ‘riempire la scena’ imponendosi come elemento dominante di ogni scenografia.

Clone è prodotto da MyMethod, e distribuito in esclusiva per l’Italia da Zalight.

The Voice Senior, il fortunato talent show giunto alla sua seconda edizione, va in onda per 8 puntate da venerdì 26 Novembre 2021, in prima serata.

Una trasmissione di successo, caratterizzata quest’anno dall’utilizzo on stage di un proiettore dallo straordinario impatto visivo: Clone.

Clone è allo stesso tempo un proiettore con una calda luce al tungsteno, ed un elegante elemento scenografico dall’inedita estetica, modulare e componibile in array di svariate unità.

Un unico prodotto, capace di generare inedite sinergie tra la creatività degli scenografi e quella dei LD.

Grazie alla sintesi tra il calore senza tempo del tungsteno e le funzionalità hi-tech della macchina, e ad una intelligente modularità che permette di realizzare forme personalizzate, i Clone hanno assunto un ruolo centrale e caratterizzante nella scenografia di ‘The Voice Senior’.

Ne sono stati installati 240, utilizzati nella iconica ‘V’ dello show, integrati nella scenografia, e nel backstage.

Tutti i proiettori sono stati mappati per uno spettacolare e dinamico effetto di pixel mapping.

La fornitura è stata affidata ad E-Kube srl

Clone è prodotto da My Method, e distribuito in esclusiva per l’Italia da Zalight Srl

#thevoicesenior#clone#zalight#sharinginnovation#broadcast#lightingeffects

Scopri tutti i dettagli sul prodotto a questo link: CLONE

La richiesta principale era quella di realizzare una sala che si potesse adattare alle più svariate situazioni che si sarebbero potute presentare nel tempo. Era necessario realizzare un ambiente che offrisse agli artisti la possibilità di incontrare il proprio pubblico e poter cosi fare una registrazione video per il finale della trasmissione Radio Italia Live. Pertanto è stato necessario pensare ad un setup che potesse essere il più adattabile possibile e fosse facile da gestire per sopperire alle incognite. Avevo già usato per lo studio di Radio Italia a Sanremo i prodotti DTS forniti da Zalight e mi ero trovato davvero molto bene e anche in quella circostanza ne avevo potuto apprezzare la duttilità nelle varie situazioni.

Per questo nuovo progetto siamo andati a creare una struttura autoportante con truss elite 29X29 dove all’ interno delle 6 gambe e nei rompitratta d’americana sono andato a inserire dei Lites 4  che sono delle par led che montano 4×15 w RGBW  molto piccole e potenti che entrano perfettamente nello schema delle truss ne valorizzano l’aspetto simil industriale.

A questo punto sono andato ad aggiungere

Devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito di come i Nick si adattino oltre al lavoro di classico wash led anche a quello di faro a led usato come frontale. Per non parlare delle Katana che sono l’ideale per quando la nostra sala si trasfoma in discoteca.

Per concludere devo dire che le soluzioni studiate insieme a Graziano oltre ad avermi soddisfatto pienamente mi hanno fatto risparmiare anche in termini di tempo e cablaggio avevo deciso di usare solamente fari a led.

Direttore della fotografia

Ivan Lavezzoli

tel. +39 0376 1331094
fax +39 0376 1331094
e-mail: info@zalight.it

Sede operativa:
Via dell’Artigianato, 20
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