Si è appena concluso il Vasco Live 2025, un tour trionfale che ha infiammato sette grandi stadi italiani. Dal 26 maggio al 28 giugno si sono tenuti due concerti per ogni tappa, tutti sold-out.
Uno show imponente, reso ancora più spettacolare dall’uso innovativo dei Maverick Storm 3 BeamWash, proiettori ad alte prestazioni che hanno definito l’impatto visivo del tour.
“Lo spettacolo rock più potente e emozionante dell’universo”, come l’ha descritto Vasco; uno show che ogni anno si rinnova con le più aggiornate tecnologie illuminotecniche, integrate nel light plot creato da Giovanni Pinna, storico LD, DoP e Lighting Operator dell’artista modenese.
Ringraziamo Giovanni per l’intervista che ci ha concesso, sul suo utilizzo dei proiettori Chauvet Professional.
“Abbiamo riconfermato per il secondo anno consecutivo la scenografia e l’installazione video, ridimensionandoli leggermente. Nel tour precedente il fronte era di 90 metri, quest’anno è di 70 metri. Abbiamo anche modificato il setup luci, ma il concept è rimasto lo stesso.
Parliamo di una produzione di grandi dimensioni: ho gestito 70 universi DMX con circa 33.000 canali.
Rispetto all’anno scorso, abbiamo fatto una scelta importante: dotarci di un parco macchine tutto IP65."
La scelta per il Wash di dimensioni importanti che serviva a me, è caduta sul Maverick Storm 3 BeamWash, una macchina che offre tutte le caratteristiche che cercavo. Era una completa novità per me, ma i risultati mi hanno soddisfatto pienamente, a livello di versatilità e affidabilità.
Io sono molto basico; di solito uso tutte le mie fixtures in standard mode, nella maniera più semplice, per ottimizzare il poco tempo disponibile per la programmazione; con questo approccio ho un risultato che non viene definito dal dettaglio di una particolare fixture, ma dall’ insieme, da come fai vivere tutto l’impianto luci integrando i diversi proiettori; la mia filosofia è avere poche tipologie: io uso sempre un Wash solo, uno Spot solo e un effetto solo. Non porto in scena 10 teste mobili differenti; con questo approccio il risultato è sempre molto più uniforme, più compatto e più funzionale al risultato che cerco.
Il Wash è la macchina che utilizzo di più, la base dello spettacolo; i Maverick Storm 3 BeamWash praticamente erano sempre accesi, e mi hanno dato anche la potenza necessaria per contrastare l’intensità dei LED wall; insomma, un elemento sempre e continuamente presente con la sua gamma di colori.
Il doppio zoom e le macro degli effetti le ho usate solo nei momenti giusti; questo è il mio modo personale di interpretare il lighting; cioè gli speciali li uso poche volte, ma bene. Come il ring RGB, che è una cosa molto caratterizzante, molto particolare del Maverick: ho usato i ring due volte in tutto lo show, però con un grandissimo impatto; ad esempio in una delle canzoni (Vivere non è facile) ho usato esclusivamente quelli. In pratica, ho cercato di sfruttare tutte le possibilità dei Maverick; però poi è il Wash con la sua potenza e la sua ricchezza cromatica, l’elemento alla base di tutto. Perché è quello che mi dà il colore sul palco, mi dà la sostanza, tutto quello che mi serve per poi andarci a costruire sopra.
Ho utilizzato molto il Maverick Storm 3 BeamWash anche come beam, con un angolo di proiezione molto stretto, come tracciante aereo sui disegni alti, perché è una macchina molto potente che ha un tiro molto lungo.
I Maverick, 134 pezzi, erano un pò dovunque, con una disposizione capillare; lungo tutto il profilo superiore del palco, su un’estensione di 70m; lungo tutto il profilo inferiore, definito dai balconcini a sbalzo fronte palco, a terra; e ovviamente installati in tutte le diagonali delle ‘V’ scenografiche in cui ho inserito i fari.
Inoltre, nel setup luci ci sono 24 Strike Bolt 1C: è uno Strobo LED molto performante che sono contento di aver potuto provare, utilizzandolo frequentemente durante tutto lo show.
Ho installato 10 Strike in alto, concentrati sull’americana centrale, e ne ho disposto altri 14 a terra. Pur essendo numericamente inferiori rispetto al resto dell’impianto, sono riuscito a farli venire fuori bene."






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