‘Battiti Live 2025’ pulsa con Color Strike M e Colorado PXL Bar 16

‘Cornetto Battiti Live’ si accende con 130 proiettori Chauvet Professional.

Dal 18 al 22 giugno, la Puglia è diventata il cuore pulsante della musica italiana, con l’atteso arrivo della 23a edizione di ‘Cornetto Battiti Live 2025’. L’evento di punta della programmazione estiva delle reti Mediaset.
‘Cornetto Battiti Live’, svoltosi nella suggestiva cornice di Molfetta, ha ospitato sul suo palco i più grandi nomi della musica italiana e internazionale, proponendo tutte le hit più ascoltate della stagione.
Uno spettacolo di altissimo livello, con una produzione scenica imponente: sul palco di 32 metri erano installate più di 650 fixtures.
Oltre 130 Color Strike M e Colorado PXL Bar 16 by Chauvet Professional, oltre ad un LED Wall di 390mq.
Un grande show televisivo, che una sapiente Direzione della Fotografia ha saputo valorizzare al meglio.

Abbiamo chiesto a Massimo Pascucci, Direttore della Fotografia e Lighting Designer di ‘Cornetto Battiti Live 2025’, di illustrarci come ha utilizzato i Color Strike M e le Colorado PXL Bar 16 nello show.

Nella puntata finale di ‘Battiti Live’ si è visto il grande equilibrio tra un palco sontuoso in cui i corpi illuminanti diventavano veri elementi scenografici, una ripresa televisiva con livelli ottimamente bilanciati, e uno spettacolo live di grande suggestione per il pubblico presente

Faccio una premessa:
La cosa alla quale tenevo era quella di cercare di mascherare completamente la struttura di supporto e di fare uscire esclusivamente la scenografia, perché a me non piace vedere il palco che la contiene
Inoltre, in tutti i  programmi televisivi di intrattenimento il light show è basato principalmente su teste mobili e macchine del fumo per produrre i fasci luminosi che tendono a prendere il sopravvento sul contesto scenografico; ho cercato, nel corso della mia attività di Direttore della Fotografia, di trovare un’altra via, quella dell’impiego dei corpi illuminanti integrati con la scenografia stessa, che non prendessero il sopravvento su di essa.

Come hai utilizzato le Colorado PXL Bar 16 e i Color Strike M?

Per ‘Battiti Live’ l’utilizzo che ho fatto dei Color Strike M e delle Colorado è stato principalmente quello di perimetrare la scenografia del bravissimo Marco Calzavara; ed insieme di disegnare l’enorme cuore centrale, che è l’icona del programma, realizzandolo con una truss dove sono stati alloggiate 40 Colorado.
Le ho utilizzate usando un software di video mapping; quindi in realtà non era una consolle che controllava il tutto, ma i corpi illuminanti erano gestiti da Madrix;  settati tutti con i nodi in ArtNet, quindi le Colorado non sono state forzate in DMX con pochissimi canali, ma sono state utilizzate al massimo della loro versatilità e potenza, con il risultato che si è visto in televisione; alla fine, il feed era quello del Madrix, e tramite una MA2 a lui collegata abbiamo gestito sulle Colorado le stesse grafiche riprodotte sul LED Wall.
Ovviamente c’è una pre-produzione che si fa nei giorni precedenti: ad ogni artista viene abbinata una grafica appositamente scelta, poi le luci vengono accoppiate alla grafica; in questa maniera abbiamo potuto creare un bell’amalgama tra luci e video, avendo anche in mano dalla regia luci i livelli del LED wall.

Puoi riassumere la posizione degli oltre 130 proiettori Chauvet Professional che hai usato in ‘Battiti Live’?

8 Colorado PXL Bar 16 erano appese sopra il palco sulla prima americana; 40 perimetravano il ‘cuore’; 14 erano sul floor, sotto al palco, per gestire la zona di passaggio degli artisti tra il palco il pubblico.
Poi c’erano altri 70 Color Strike M che contornavano i LED Wall; 22 appesi sopra il palco in quattro file parallele; altri 24 a sinistra e 24 a destra, tutti in controluce, installati su due grandi ring di americane.

Colorado e Color Strike M sono IP65; la protezione IP è diventata lo standard praticamente in tutti i prodotti Chauvet Professional. Come ti sei trovato con questa caratteristica in una produzione outdoor così importante?

L’IP65 è un vantaggio estremamente importante delle Colorado e dei Color Strike M.
Quest’anno a ‘Battiti Live’ non avevamo nulla che non fosse IP65, e ovviamente anche i Color Strike e le Colorado.
È una caratteristica che apprezzo molto perché oltre alla televisione faccio anche eventi, molto architetturale,.
Questa è una cosa che ho sempre ricercato, la sicurezza di avere dei corpi illuminanti che possono resistere all’aperto.

Quale è la caratteristica dei proiettori Chauvet Professional che ti ha colpito di più?

A parte la potenza – che mi è servita ad equilibrare la luminosità dei LED Wall, e i colori – che ho usato in modalità pixel-mapping, mi è piaciuto molto il bianco.
Quando la fixture che sto utilizzando mi da un bianco pulito, io sono contentissimo. Ed è quello che ho notato soprattutto sulle Colorado.
Hanno un bianco molto bello, parlo del bianco di default, quello pulito, senza alcun intervento. Sono rimasto molto soddisfatto.

Credits:
  • Direttore della Fotografia e Lighting designer: Massimo Pascucci
  • Assistente lighting Designer: Davide Fusco
  • Operatore whole hog IV: Edoardo Pascucci
  • Service luci: STS Communication Srl
  • Produzione: GENETIKO spa
  • Network Manager: Claudio Cianfoni
  • Visual Designer: Marco Calzavara
  • Foto: Radio Norba

tel. +39 0376 1331094
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