Stardust è una nota media agency che propone tramite la realizzazione di contenuti creativi di alta qualità e format originali massicciamente veicolati sulle principali piattaforme social, un nuovo concetto di promozione del brand denominato influencer marketing.
In questa attività di connessione tra i brand commerciali e la vastissima audience della rete, Stardust si avvale dell’inarrestabile creatività di un selezionato pannello di influencer, Tik-Toker e Youtuber, che parlano la ‘lingua’ dei social conoscendone perfettamente potenzialità e dinamiche.

Il principale asset dell’agenzia è la Stardust House – una villa di circa 1300 metri quadrati, situata in campagna nei pressi di Monza e attrezzata con piscina, palestra, sauna e ampi spazi – al cui interno i giovani influencer producono a ciclo continuo contenuti video brandizzati.
Un tale hub di creativi va supportato con un ambiente altrettanto creativo ed eccitante. A questo scopo la villa è stata recentemente ristrutturata al suo interno, con interventi mirati a realizzare una serie di spazi tematici che potessero essere realmente stimolanti per questi ragazzi, come l’ambiente che riproduce una foresta, o la sala settecentesca con lampadari e divani stile rococò, oppure un’area interamente coperta di graffiti.

Ma lo spazio più dinamico e tecnologico della Stardust House è la ‘Cloud Room’, nella quale l’integrazione di figure professionali appartenenti al mondo dello spettacolo nel progetto di restyling creativo della villa, ha prodotto un’immagine nuova e dinamica. La Stanza delle Nuvole è un’ampia area con il soffitto e la parete adiacente rivestiti da 60 mq di ovatta, che ricopre un apparato illuminotecnico hi-tech dalle possibilità pressoché infinite. In pratica, una matrice con migliaia di LED a 16 milioni di colori, controllata da computer e capace di simulare un’infinita gamma di eventi naturali: dal sole che sorge o tramonta ad un delicato arcobaleno, fino ai realistici fulmini di una violenta tempesta.

“Progetto illuminotecnico, scelta delle soluzioni, fornitura dei materiali tecnici e realizzazione del sistema sono stati interamente gestiti da Zalight” – ha spiegato Luca Di Donato, business developer dell’azienda.“

Dietro il progetto Stardust House c’è un gruppo di aziende e di professionisti che hanno integrato le proprie competenze in un efficace sforzo collettivo:

  • Cartesio Group di Davide De Luca (concept, progettazione, render e direzione artistica);
  • Qualis Enterprise (general contractor: ristrutturazione degli ambienti e impiantistica);
  • Studio Massera e Architettura Ambiente & Design srl (curatore interior e progetto esecutivo con direzione artistica della parte scenografica);
  • CST Scenografie (realizzazione e montaggio degli elementi scenografici).

L’infrastruttura del sistema – interamente ideato e progettato da Giovanni Fragassi (LD freelance e consulente Zalight) – comprende 300 metri di Strip LED RGB 60 pixel/metro e relativi Ethernet-SPI Pixel Controller, il tutto gestito e programmato con software LedStripStudio.

La realizzazione del sistema – nonostante la complessità del progetto illuminotecnico – è avvenuta in tempi strettissimi; dal primo contatto con la scenografa Elisabetta Pajoro (team Studio Massera e Architettura Ambiente & Design srl ), alla consegna dell’impianto a fine Agosto, sono passati solo due mesi, durante i quali è stato elaborato e presentato un dettagliato progetto in accordo con il budget indicato, scelto i vari fornitori, realizzato il set-up tecnico completo, e programmato il software di controllo secondo le esigenze di Stardust.