Nameless Winter 2026 e Chauvet Professional: energia pura.

Per due giorni, il 14 e il 15 Febbraio, Barzio – la perla della Valsassina, in provincia di Lecco – è diventata la location di riferimento per migliaia di appassionati di dance elettronica.
Nameless Winter 2026 non è stato solo un evento musicale di primo piano, ma per tutti i partecipanti, anche un’esperienza immersiva nella natura, all’interno dello splendido scenario alpino che circonda la valle.
Sul grande palco allestito sotto un enorme tendone, si sono alternati 14 grandi artisti di tendenza, con nomi del calibro di Gigi D’Agostino e Axwell.
DJ sets esaltati da un setup illuminotecnico di alto profilo. 146 proiettori, tutti Chauvet Professional, progettato da Nico Berna, già LD delle precedenti edizioni del Festival.
Ringraziamo Nico, che ci ha illustrato come ha installato e utilizzato i proiettori Chauvet Professional.

“Ho progettato il setup illuminotecnico – dal disegno delle americane, alla scelta dei proiettori, alla loro disposizione – aiutato da Simone Tassan Din, “mio partner in crime” da cui è nata la nostra creatura Blackbox.
Il disegno è nato dai brainstorming tra me e Simone. A noi piace il cerchio, è una forma che utilizziamo in molti nostri progetti, e anche per Nameless Winter 2026 l’abbiamo fatto diventare l’elemento predominante.

Gli unici limiti che avevamo erano dati dalle dimensioni del tendone, e dall’impossibilità di usare gli appendimenti. Simone e io abbiamo pensato quasi subito ad un setup fatto tutto di prodotti Chauvet Professional.
Macchine che conosciamo bene e che ci piacciono molto; la Colorado PXL Bar 16 la utilizziamo frequentemente; la Color Strike M è sempre stato il nostro segno distintivo fin da quando l’abbiamo provata la prima volta.
Poi abbiamo cercato una testa mobile beam all’interno del catalogo Chauvet con determinate caratteristiche di luminosità e di effettistica.
Nel Rogue R3 Beam le abbiamo trovate. Una volta disegnato il setup, abbiamo fatto pochissime correzioni, e siamo arrivati subito al progetto definitivo.
Devo dire che ai responsabili del Festival è piaciuto subito.

Rogue R3 Beam

Abbiamo utilizzato 41 teste mobili Rogue R3 Beam: 19 installate sull’americana circolare; 8 a terra dietro il palco; 14 in controluce appese all’americana sopra il LED Wall.
Abbiamo scelto l’R3 per la sua luminosità – più di 200.000 Lux a 15 metri – e per i suoi prismi bellissimi.
Quello a 24 facce è fenomenale; lo usiamo sempre in combinazione con quello a 8 facce, e otteniamo degli effetti aerei straordinari.
Un’altra caratteristica fondamentale per la sua scelta è stata la leggerezza.
L’R3 pesa veramente poco in confronto alla sua potenza, meno di 16 Kg, e in questo allestimento era un requisito importante.
Insomma, l’R3 si è dimostrato il prodotto azzeccato; in pratica, nelle situazioni indoor scegliamo sempre quello.

Colorado PXL Bar 16

Abbiamo usato 51 barre LED Colorado PXL Bar 16 in totale: 27 installate attorno al cerchio di americana sospeso obliquamente sullo stage; 8 alla base del LED Wall, in controluce; 16 fissate a semicerchio attorno alla postazione del DJ.
Installare le barre tutto intorno al cerchio ci è sembrata da subito l’idea giusta, per creare un contorno molto presente e dinamico che facesse risaltare al meglio la struttura – e la cosa ha funzionato da paura!
Le PXL Bar 16 hanno delle ottime macro, ma in questo caso abbiamo preferito crearle noi, all’interno del nostro show file.
Avevamo, ad esempio, effetti real-time per aprire e chiudere lo zoom, passando da una lama di luce molto concentrata ad uno zoom largo che ‘sporcava’ di più, e devo dire che ha funzionato benissimo.

Color Strike M

La Color Strike M noi la mettiamo veramente in qualsiasi progetto. Da quando è uscita e l’abbiamo provata la prima volta, la utilizziamo sempre in modalità estesa, a 97 canali.
Questo perché abbiamo sviluppato sulla console una nostra gamma di effetti che sfruttano tutte le sue possibilità, anche in applicazioni pixel-mapping.
A noi piace illuminare il pubblico, farlo diventare parte della scenografia.
Perciò abbiamo creato questi due tagli laterali, destra e sinistra, montando 26 Strike M sulle americane a quota abbastanza bassa, circa 4 metri, principalmente per coinvolgere il pubblico nello spettacolo.
Le altre 28 invece erano sul palco, installate ai due lati del LED Wall, integrate nella scenografia; le abbiamo utilizzate molto, a volte per illuminare le americane dietro di loro – perché in queste situazioni ci piace enfatizzare gli elementi tecnici del setup – e poi tanta strobo.

Come colori, abbiamo utilizzato molto il rosso, e il rosso della Strike M è veramente bello. Poi tanto verde, blu, e degli accenni di viola e ambra, in pratica i nostri cinque colori base che utilizziamo in questo genere musicale.
Devo dire che la Strike M sui colori è fenomenale, dalle tonalità più morbide a quelle più sature, e sempre con una grande uniformità colorimetrica tra tutte le unità.
Dopo il successo di Nameless Winter, abbiamo già deciso di utilizzare questi tre proiettori – ma in quantità molto più massicce – anche nella versione estiva di Nameless, il prossimo 30 Maggio a Lecco.
Ci siamo trovati molto bene con Chauvet Professional; quello che mi piace maggiormente è l’affidabilità delle macchine, che mi dà una grande sicurezza: pur avendole già utilizzate in tanti eventi, non ho mai avuto bisogno di un cambio.”

Credits:
  • Progetto Illuminotecnico: Nico Berna; Simone Tassan Din
  • LD: Nico Berna; Simone Tassan Din
  • Service luci: Milano Show Rent Srl
  • Operatore Luminex e VJ: Gianluca Mognoni
  • Pm e ringraziamento speciale: Riccio Colucci, che ci ha spronato ed insegnato moltissimo
Bio Nico Berna:

“Sono da oltre dieci anni nel mondo degli eventi e del light show, una "vittima degli eventi" 🙂
Nasco in Brianza ma vivo a Lecco da 4 anni con la mia ragazza Lorenza ed un gatto, Sandro.

Da sempre appassionato di Architettura (percorso di studi svolto presso il Politecnico a Milano) , di Festival e Musica a trecentosessanta gradi.
Nel 2026 fondo Blackbox, dopo aver collaborato negli ultimi anni con una grande realtà di Service, con l'intenzione di proporre il mio stile ed i miei show all'interno del light design.
Sono un grande fan: delle strobo, dei colori saturi, dei forti effetti visivi e di show che lasciano a bocca aperta.”

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